Decreto flussi 2027: le date dei click day
I click day del decreto flussi 2027 sono il 12 gennaio (lavoro stagionale agricolo), il 9 febbraio (stagionale turistico), il 16 febbraio (non stagionale) e il 18 febbraio 2027 (assistenza familiare), sempre dalle ore 9:00: lo dice la circolare congiunta n. 7185 del 1° ottobre 2026 dei Ministeri dell'Interno, del Lavoro, dell'Agricoltura e del Turismo. Le quote 2027 sono 165.850. Fonti lette il 4 novembre 2026.
mancano 29 giorni
mancano 35 giorni
La precompilazione 2027 è chiusa: nei click day si inviano solo le domande già precompilate. Le domande nuove si compilano dal giorno dopo il click day.
tra 65 giorni
tra 93 giorni
tra 100 giorni
tra 102 giorni
Il decreto flussi 2027 è chiuso. Le date 2028 le scriveremo qui quando i Ministeri pubblicheranno la circolare.
Le 4 date dei click day 2027
Ogni data vale per un tipo di lavoro e un modello di domanda. Le domande si inviano dalle ore 9:00 e si possono inviare fino al 31 dicembre 2027, finché ci sono quote.
Dalle ore 9:00. Modello di domanda: C-Stag agricolo.
Quote: fa parte delle 89.000 quote per il lavoro stagionale (agricolo e turistico insieme); 47.000 sono riservate alle domande presentate dalle organizzazioni agricole elencate nel DPCM.
Dalle ore 9:00. Modello di domanda: C-Stag turistico.
Quote: fa parte delle stesse 89.000 quote per il lavoro stagionale; 14.000 sono riservate alle domande presentate dalle organizzazioni dei datori di lavoro del turismo.
Dalle ore 9:00. Modello di domanda: B2020.
Quote: fa parte delle 76.200 quote per il lavoro non stagionale; di queste, 14.000 sono per l'assistenza familiare (click day del 18 febbraio).
Dalle ore 9:00. Modello di domanda: A-bis in quota.
Quote: 14.000 quote.
I giorni (12 gennaio, 9, 16 e 18 febbraio) sono fissati dal DPCM per tutti e tre gli anni 2026, 2027 e 2028. La circolare del 1° ottobre 2026 non fissa un click day per le 650 quote di lavoro autonomo. Le domande non entrate in quota entro il 30 giugno 2028, e i nulla osta a cui entro quella data non è seguito il visto, vengono archiviati (sei mesi dopo il 31 dicembre 2027, art. 8 del DPCM).
Prima del click day: la precompilazione
Nel click day si inviano solo le domande già precompilate. In quei giorni non si possono cambiare né compilare domande nuove; le domande nuove si compilano dal giorno dopo il click day.
- Precompilazione: dalle ore 9:00 del 23 ottobre 2026 alle ore 20:00 del 7 dicembre 2026, anche nei giorni festivi.
- Riapertura: dalle ore 9:00 del 9 dicembre alle ore 20:00 del 13 dicembre 2026, solo per vedere i dati arrivati dopo, completare e salvare le domande già inserite (la domanda deve passare da «da completare» a «da inviare»). Niente domande nuove.
Chi presenta la domanda
La domanda di nulla osta al lavoro la presenta il datore di lavoro in Italia, da solo oppure tramite un'associazione di categoria o un professionista abilitato (per esempio un consulente del lavoro). Le quote sono per cittadini stranieri che vivono all'estero: il lavoratore non fa la domanda di nulla osta, ma dopo chiede il visto al consolato italiano.
- Chi presenta la domanda come privato può farne al massimo 3 per ogni anno (2026, 2027, 2028). Il limite non vale per le associazioni di categoria, i professionisti abilitati e le agenzie per il lavoro.
- Il Ministero dell'Interno ricorda che si può fare tutto online da soli, oppure con l'aiuto degli enti o dei patronati abilitati.
Cosa serve al datore di lavoro
- SPID o CIE per entrare nel Portale Servizi ALI («Area riservata» → «Sportello Unico Immigrazione» → «Compila domande Decreto Flussi 2026-2028/Click Day»).
- Una PEC registrata in INI-PEC (imprese iscritte al Registro delle imprese) o in INAD (persone fisiche e altri enti): lì arriva il codice di attivazione della domanda e poi tutte le comunicazioni dello Sportello unico.
- Verifica al Centro per l'impiego (solo lavoro non stagionale, anche domestico): prima della domanda il datore chiede al Centro per l'impiego se c'è un lavoratore già in Italia, con il modulo del Ministero del Lavoro. Se entro 8 giorni il Centro non segnala lavoratori disponibili, la verifica si considera fatta (con esito negativo).
- Asseverazione: un professionista abilitato o un'organizzazione dei datori di lavoro certifica che il contratto rispetta le regole. Non serve se la domanda la manda un'organizzazione che ha firmato il protocollo con il Ministero del Lavoro, né per il datore non autosufficiente che assume chi lo assiste (al suo posto serve il certificato del medico di base o di una struttura pubblica).
- Reddito: almeno 30.000 € l'anno (reddito imponibile o fatturato) per i settori diversi dall'assistenza familiare; per il lavoro domestico almeno 20.000 € se il datore vive da solo, 27.000 € con più familiari conviventi.
- Alloggio: la documentazione sull'alloggio del lavoratore e l'asseverazione vanno firmate digitalmente; ogni file al massimo 2 MB. Se il lavoratore alloggia in un albergo o in un'altra struttura ricettiva, o nei dormitori stabili di un cantiere, la circolare del 1° ottobre 2026 rimanda alle indicazioni della circolare del Ministero dell'Interno n. 9859 del 15 dicembre 2025.
Sono le regole della circolare del 16 ottobre 2025 (e della sua rettifica del 30 ottobre 2025, circ. n. 8524) e del manuale del portale, che per il 2027 restano valide dove la circolare del 1° ottobre 2026 non dice altro. Il manuale con tutti i passaggi è nel Portale Servizi ALI, alla voce «Manuale».
Assistenza tecnica: dal 22 ottobre 2026 le richieste all'help desk del Portale ALI si mandano per e-mail a assistenza.dlci@interno.it, seguendo le istruzioni della pagina di assistenza del portale; i vecchi moduli non sono più disponibili. Il servizio è attivo dal lunedì al venerdì dalle 8:00 alle 20:00 e il sabato dalle 8:00 alle 14:00.
Le quote 2027: 165.850 ingressi
Il DPCM 2 ottobre 2025 fissa le quote per tre anni. Per il 2027: 76.200 per lavoro subordinato non stagionale (di cui 14.000 per l'assistenza familiare), 89.000 per lavoro stagionale nell'agricoltura e nel turismo, 650 per lavoro autonomo.
| Per chi | Quote 2027 |
|---|---|
| cittadini dei 38 Paesi elencati nel DPCM (accordi in materia migratoria) | 25.000 |
| cittadini di Paesi con nuovi accordi che entrano in vigore nel triennio | 26.000 |
| apolidi e rifugiati riconosciuti | 300 |
| assistenza familiare | 14.000 |
| quote non riservate | 10.900 |
| Totale | 76.200 |
| Per chi | Quote 2027 |
|---|---|
| domande delle organizzazioni agricole elencate nel DPCM | 47.000 |
| domande delle organizzazioni dei datori di lavoro del turismo | 14.000 |
| lavoratori già venuti per lavoro stagionale nei 5 anni prima, con nulla osta pluriennale | 6.000 |
| cittadini di Paesi con nuovi accordi che entrano in vigore nel triennio | 12.750 |
| quote non riservate | 9.250 |
| Totale | 89.000 |
| Per chi | Quote 2027 |
|---|---|
| lavoratori di origine italiana residenti in Venezuela (10) o negli altri Paesi indicati dal Ministero degli Esteri (40) | 50 |
| apolidi e rifugiati riconosciuti | 20 |
| imprenditori, liberi professionisti, cariche societarie, artisti, start-up innovative | 500 |
| quote non riservate | 80 |
| Totale | 650 |
Quali Paesi
Il DPCM elenca 38 Paesi: Albania, Algeria, Bangladesh, Bosnia-Herzegovina, Corea (Repubblica di Corea), Costa d'Avorio, Ecuador, Egitto, El Salvador, Etiopia, Filippine, Gambia, Georgia, Ghana, Giappone, Giordania, Guatemala, India, Kirghizistan, Kosovo, Mali, Marocco, Mauritius, Moldova, Montenegro, Niger, Nigeria, Pakistan, Perù, Repubblica di Macedonia del Nord, Senegal, Serbia, Sri Lanka, Sudan, Thailandia, Tunisia, Ucraina, Uzbekistan. L'elenco vale per le 25.000 quote riservate del lavoro non stagionale e per il lavoro stagionale. Altre quote sono per i Paesi con accordi che entrano in vigore nel triennio (l'elenco è sui siti dei Ministeri): dal 2027 tra questi c'è il Kenya (Memorandum d'intesa del 2 luglio 2026). Per il lavoro stagionale valgono solo i cittadini dei 38 Paesi e dei Paesi con nuovi accordi (come il Kenya). Per l'assistenza familiare (14.000), per apolidi e rifugiati (300) e per le 10.900 quote non riservate il DPCM non fissa un elenco di Paesi.
Dopo il click day: nulla osta, visto, permesso di soggiorno
- Le quote si assegnano per provincia, nell'ordine di invio. Nell'area riservata del portale il datore vede lo stato della domanda; se non è rientrata compare «La pratica risulta al momento non in quota». Inviare la domanda nel click day quindi non basta per avere il nulla osta.
- Nulla osta dello Sportello unico per l'immigrazione: entro 60 giorni (lavoro non stagionale) o 20 giorni (stagionale) da quando la domanda entra nelle quote. Per i lavoratori del Bangladesh, del Pakistan, dello Sri Lanka e del Marocco serve sempre il parere della Questura: il nulla osta non esce in automatico.
- Conferma e visto. Quando il consolato ha finito i controlli sulla domanda di visto, il datore ha 15 giorni per confermare (novità: prima erano 7); senza conferma la richiesta si considera rifiutata. Poi il consolato rilascia il visto.
- In Italia: contratto di soggiorno e permesso. Entro 15 giorni dall'arrivo (prima erano 8) datore e lavoratore firmano il contratto di soggiorno; il datore lo manda online allo Sportello unico, che avvia la richiesta del permesso di soggiorno. Il lavoratore può iniziare a lavorare subito: in quel caso il datore fa da solo la comunicazione obbligatoria di assunzione (per il lavoro domestico all'INPS).
Domande frequenti
Quali sono le date dei click day 2027?
Dalle ore 9:00 del 12 gennaio 2027 per il lavoro stagionale agricolo (modello C-Stag agricolo), del 9 febbraio per lo stagionale turistico (C-Stag turistico), del 16 febbraio per il lavoro non stagionale (B2020) e del 18 febbraio per l'assistenza familiare (A-bis). Le domande si possono inviare fino al 31 dicembre 2027, se ci sono ancora quote. Fonte: circolare congiunta n. 7185 del 1° ottobre 2026.
Quando si fa la precompilazione del decreto flussi 2027?
Dalle ore 9:00 del 23 ottobre 2026 alle ore 20:00 del 7 dicembre 2026, sul Portale Servizi ALI del Ministero dell'Interno, anche nei giorni festivi. Dal 9 dicembre al 13 dicembre 2026 il portale riapre solo per completare e salvare le domande già iniziate. Senza precompilazione non si può inviare la domanda nel click day.
Quando è il click day 2027 per colf e badanti?
Per il lavoro domestico nel settore dell'assistenza familiare il click day è il 18 febbraio 2027, dalle ore 9:00, con il modello A-bis. Le quote sono 14.000. Per il 2026-2028 questa quota è riservata ai rapporti di lavoro domestico; le altre assunzioni nella sanità e nell'assistenza sociale usano il modello B2020 (click day del 16 febbraio). Fuori dalle quote, e quindi senza click day, dal 1° gennaio 2026 il Portale ALI permette il modello A-BIS fuori quota per l'assistenza a grandi anziani, persone con disabilità e bambini fino a sei anni (art. 2, comma 2, del decreto-legge 145/2024).
Quante sono le quote del decreto flussi 2027?
165.850 in tutto: 76.200 per lavoro subordinato non stagionale (di cui 14.000 per l'assistenza familiare), 89.000 per lavoro stagionale nell'agricoltura e nel turismo e 650 per lavoro autonomo. Le stabilisce il DPCM 2 ottobre 2025 per il triennio 2026-2028.
Chi presenta la domanda nel click day?
Il datore di lavoro in Italia, da solo oppure tramite un'associazione di categoria o un professionista abilitato (per esempio un consulente del lavoro). Il lavoratore straniero, che deve vivere all'estero, non fa la domanda di nulla osta: dopo il nulla osta chiede il visto al consolato italiano. Chi fa la domanda come privato può presentarne al massimo 3 per ogni anno.
Quali documenti servono per il decreto flussi 2027?
Il datore di lavoro deve avere SPID o CIE per entrare nel Portale ALI e una PEC registrata in INI-PEC (imprese) o INAD (persone e altri enti). Per il lavoro non stagionale, anche domestico, serve prima la verifica al Centro per l'impiego. Per tutti i settori serve l'asseverazione, salvo alcune eccezioni. La documentazione sull'alloggio e l'asseverazione vanno firmate digitalmente; ogni file al massimo 2 MB.
Quali sono i requisiti di reddito del datore di lavoro?
Per i settori diversi dall'assistenza familiare: reddito imponibile o fatturato di almeno 30.000 € l'anno. Per il lavoro domestico: almeno 20.000 € se il datore vive da solo, 27.000 € se in famiglia ci sono più persone conviventi. Il requisito non si chiede al datore con patologie o disabilità che ne limitano l'autosufficienza, che assume chi lo assiste. Sono le regole della circolare n. 8047 del 16 ottobre 2025.
Per quali Paesi valgono le quote riservate del decreto flussi 2027?
L'elenco di 38 Paesi del DPCM (Albania, Algeria, Bangladesh, Bosnia-Herzegovina, Corea (Repubblica di Corea), Costa d'Avorio, Ecuador, Egitto, El Salvador, Etiopia, Filippine, Gambia, Georgia, Ghana, Giappone, Giordania, Guatemala, India, Kirghizistan, Kosovo, Mali, Marocco, Mauritius, Moldova, Montenegro, Niger, Nigeria, Pakistan, Perù, Repubblica di Macedonia del Nord, Senegal, Serbia, Sri Lanka, Sudan, Thailandia, Tunisia, Ucraina, Uzbekistan) vale per le 25.000 quote riservate del lavoro non stagionale e, insieme ai Paesi con nuovi accordi, per tutto il lavoro stagionale. Il Kenya, dal 2027, è tra i Paesi con nuovi accordi (Memorandum d'intesa del 2 luglio 2026), non nell'elenco dei 38. Per l'assistenza familiare (14.000), per apolidi e rifugiati (300) e per le 10.900 quote non riservate il DPCM non fissa un elenco di Paesi.
Come funziona il click day?
Dalle 9:00 del giorno fissato si inviano, dal Portale ALI, solo le domande già precompilate. Le quote si assegnano per provincia, nell'ordine di invio delle domande. Se la domanda non rientra nelle quote, nell'area riservata compare la scritta «La pratica risulta al momento non in quota». Inviare la domanda non basta: il nulla osta arriva solo se la domanda entra nelle quote e supera i controlli.
Quando esce il nulla osta?
Lo Sportello unico per l'immigrazione lo rilascia entro 60 giorni per il lavoro non stagionale ed entro 20 giorni per lo stagionale, dalla data in cui la domanda è stata messa nelle quote. Per i lavoratori del Bangladesh, del Pakistan, dello Sri Lanka e del Marocco serve sempre il parere della Questura e il nulla osta non esce in automatico.
Fonti ufficiali usate
Ogni fonte è stata scaricata e letta il giorno indicato. L'impronta è un codice calcolato dal testo della fonte: se il documento cambia, cambia anche l'impronta e noi ricontrolliamo la pagina.
E poi?
Il decreto flussi riguarda l'ingresso per lavoro. Una volta in Italia con il permesso di soggiorno, negli anni possono servirti altre pratiche: il ricongiungimento familiare (con il reddito minimo), la carta di soggiorno (permesso UE di lungo periodo), che chiede un test di italiano A2 (chi è esonerato), e più avanti la cittadinanza italiana, che chiede un certificato di italiano almeno B1: tutte le date d'esame e sedi per città.